Cosa sono le cure palliative e come aiutano i pazienti e le loro famiglie

Cosa sono le cure palliative e come aiutano i pazienti e le loro famiglie

Le cure palliative migliorano la qualità di vita delle persone con malattie gravi e delle loro famiglie. Agiscono su dolore, sintomi fisici, bisogni psicologici, sociali e spirituali. Non sono solo “fine vita”: si integrano presto con le terapie della malattia, accompagnando l’intero percorso quando serve, dall’ospedale al domicilio. Questo approccio è raccomandato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalle principali società scientifiche.

Cure palliative: supporto a pazienti e famiglie

Definizione e principi

Secondo l’OMS le cure palliative mirano a prevenire e alleviare la sofferenza correlata alla malattia, attraverso identificazione precoce, valutazione accurata e trattamento di dolore e altri problemi, fisici, psicologici, sociali e spirituali. Funzionano in parallelo con le altre cure, in modo proporzionato e centrato sulla persona.

Non solo oncologia

Le offro nei tumori avanzati ma anche in insufficienze d’organo (cuore, polmone, fegato, reni), malattie neurodegenerative (Alzheimer, Parkinson, SLA), gravi esiti di ictus e condizioni rare. L’obiettivo è lo stesso: controllare sintomi, dare strumenti alla famiglia, coordinare i percorsi.

Perché iniziarle presto

L’integrazione precoce migliora qualità di vita e umore, aiuta scelte di cura realistiche, riduce trattamenti aggressivi inutili nelle ultime settimane e, in alcune condizioni oncologiche, è stata associata anche a sopravvivenza più lunga. Non toglie nulla alle terapie specifiche: le rende più sopportabili e mirate.

Cosa faccio in pratica

Valutazione strutturata di dolore e sintomi (dispnea, nausea, astenia, insonnia, delirio), piano farmacologico con rescue per i picchi, vie alternative quando servono (transdermica o sottocutanea continua), gestione di disfagia e malnutrizione/cachessia, decisioni condivise su sedazione palliativa quando i sintomi sono refrattari. Coordino con MMG, specialisti e assistenza domiciliare della ASL.

Domicilio, reparto e hospice

Il domicilio è preferibile quando il quadro è stabile e la famiglia è supportata. L’hospice è indicato quando i sintomi sono intensi o instabili e serve monitoraggio continuo. In ospedale lavoro con i colleghi per alleggerire sintomi e definire obiettivi di cura realistici, evitando ricoveri e procedure non utili.

Pianificazione condivisa e tutela della persona

Affronto per tempo preferenze, priorità e limiti. Definiamo insieme un piano: cosa fare a domicilio, quando chiamare, quando considerare l’hospice, e come gestire l’imprevisto. Questo riduce ansia e accessi inutili in pronto soccorso. Le scelte restano sempre reversibili e proporzionate.

Accessi vascolari e nutrizione artificiale

In terapie infusive di medio-lungo periodo posso posizionare PICC o Midline a domicilio con ecoguida e monitoraggio; insegno la gestione al caregiver e coordino le medicazioni con la rete territoriale. Per la nutrizione valuto indicazioni, benefici e burden: enterale se l’intestino funziona, parenterale solo in casi selezionati, sempre in coerenza con gli obiettivi.

Domande frequenti

Le cure palliative accorciano la vita?

No. Servono a migliorare la qualità di vita. In alcuni studi oncologici, l’integrazione precoce è stata associata anche a una sopravvivenza più lunga, con minore aggressività a fine vita.

Posso ricevere cure palliative e trattamenti oncologici insieme?

Sì. Le cure palliative si affiancano alle terapie della malattia. Aiutano a gestire effetti collaterali e a prendere decisioni proporzionate caso per caso.

Come aiutano la famiglia?

Formazione pratica, counselling, piani chiari per sintomi attesi e contatti rapidi. Questo riduce lo stress e i ricoveri evitabili.

Quando è meglio attivarle?

Prima è, meglio è. All’esordio di sintomi persistenti o quando serve fare scelte complesse. Non bisogna “aspettare l’ultimo momento”.

Chi decide tra domicilio e hospice?

Decidiamo insieme in base a stabilità clinica, intensità dei sintomi, rete familiare e obiettivi. Il luogo di cura può cambiare nel tempo.

Assistenza a domicilio in tutta la Campania

Presa in carico 24–48 h. Coordinamento con MMG e assistenza domiciliare.

Napoli Salerno Caserta Avellino Benevento
Zone principali servite
Area metropolitana di Napoli Agro nocerino–sarnese Aversa e casertano Irpinia Sannio

Contenuto a cura del Dr. Francesco Paolo De Lucia.

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