Morfina orale 60 mg nelle 24 ore
Il coefficiente è 1: la terapia corrisponde a 60 mg OME/24h. Il valore è una misura comparativa della dose oppioide e non richiede, da solo, un cambio di trattamento.
Strumento per professionisti sanitari
Inserisci le dosi realmente assunte nelle ultime 24 ore. Il calcolatore stima l’OME e, quando appropriato, una dose orientativa dopo la riduzione prudenziale scelta dal clinico.
FP Opioid Converter
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Strumento destinato a professionisti sanitari per pazienti adulti già in terapia oppioide. Le equivalenze sono stime orientative. Il risultato non sostituisce il giudizio clinico, la titolazione, il monitoraggio né la verifica delle fonti e delle schede tecniche. Non usare per iniziare un oppioide in un paziente naïve, in età pediatrica, nelle emergenze o per vie neurassiali. Considerare dolore, tolleranza, fragilità, funzione renale ed epatica, interazioni e obiettivi di cura.
Le dosi vengono ricondotte alla morfina orale equivalente. Quando le fonti riportano rapporti differenti, il risultato è espresso come intervallo.
Esclusioni: nessuna conversione neurassiale e nessuna conversione automatica del metadone. Codeina, diidrocodeina, tramadolo, tapentadolo e buprenorfina transdermica possono essere usati come terapie di partenza, ma non come destinazioni automatiche. Il fentanil transdermico resta disponibile anche come destinazione e viene ricondotto alle fasce della tabella clinica.
Come interpretare il risultato
L’OME permette di ricondurre terapie diverse a una misura comune: i milligrammi di morfina orale equivalente nelle 24 ore. Il passaggio al nuovo oppioide resta però una decisione clinica. La tolleranza crociata è incompleta e la risposta individuale può cambiare in base a fragilità, funzione renale ed epatica, interazioni, dolore e tossicità.
Principio attivo, via, unità, dose regolare e rescue realmente assunti.
Quando le fonti non concordano, il risultato non viene ridotto a un singolo numero.
Dopo uno switch servono titolazione e monitoraggio clinico ravvicinato.
Guida all’uso clinico
Il calcolatore di equianalgesia trasforma la quantità di oppioide realmente somministrata nelle ultime 24 ore in morfina orale equivalente. Questo passaggio permette di confrontare molecole e vie diverse, ma non sceglie il farmaco più adatto e non produce una prescrizione. La conversione resta una parte della valutazione clinica, non la sua conclusione.
OME indica gli equivalenti di morfina orale nelle 24 ore. Nelle pubblicazioni si trovano anche OMME, MME e MEDD: termini vicini, ma non sempre definiti con gli stessi coefficienti. L’OME serve come unità comune per ricostruire il carico oppioide, sommare terapie diverse e impostare una rotazione. Non misura però la risposta individuale, la tolleranza, la tossicità né l’appropriatezza della nuova via. Quando le fonti riportano rapporti differenti, il calcolatore mantiene un intervallo invece di presentare una falsa precisione.
La modalità standard riconosce morfina, ossicodone, idromorfone, codeina, diidrocodeina, tramadolo e tapentadolo per via orale; morfina sottocutanea ed endovenosa; ossicodone parenterale; fentanyl e buprenorfina transdermici. La modalità avanzata aggiunge diamorfina sottocutanea, fentanyl sottocutaneo ed endovenoso e alfentanil sottocutaneo. Disponibilità, formulazioni e protocolli devono essere verificati nel contesto in cui si lavora.
Morfina, ossicodone e idromorfone nelle vie previste; fentanyl transdermico e, in modalità avanzata, le destinazioni parenterali abilitate.
Codeina, diidrocodeina, tramadolo, tapentadolo e buprenorfina transdermica possono contribuire all’OME, ma non vengono proposti come destinazioni automatiche.
Metadone e vie neurassiali non vengono convertiti automaticamente. Queste esclusioni riducono il rischio di applicare rapporti non lineari o non trasferibili.
La dose equianalgesica teorica descrive un rapporto medio tra farmaci. Quando si cambia molecola, la tolleranza acquisita con l’oppioide di partenza può non trasferirsi completamente al nuovo farmaco. Per questo il calcolatore separa la dose teorica dalla dose ottenuta dopo la riduzione scelta dal clinico. Il 25% è soltanto l’impostazione iniziale dell’interfaccia: può essere modificato e non è una regola universale. Nel cambio di via della stessa molecola la riduzione per tolleranza crociata incompleta non viene applicata automaticamente.
Prima dello switch vanno rivalutati dolore nelle 24 ore, rescue realmente usate, sonnolenza, delirium, mioclono, nausea, stipsi, funzione renale ed epatica, farmaci sedativi e obiettivi di cura. Per un quadro più ampio sono disponibili gli approfondimenti sull’uso sicuro degli oppioidi, sulla conversione verso la via sottocutanea e sui motivi per cui il metadone richiede un percorso separato.
Gli esempi descrivono il funzionamento matematico dello strumento. Non indicano una dose da prescrivere e non sostituiscono la verifica della formulazione disponibile, della scheda tecnica e delle condizioni del paziente.
Il coefficiente è 1: la terapia corrisponde a 60 mg OME/24h. Il valore è una misura comparativa della dose oppioide e non richiede, da solo, un cambio di trattamento.
Da 60 mg di morfina orale il risultato teorico è 30–40 mg di ossicodone/24h. Con una riduzione selezionata del 25%, lo strumento mostra 22,5–30 mg/24h.
Un valore esatto di 120 mg OME/24h ricade sul confine tra due fasce: il risultato teorico è 37–50 mcg/h. Dopo una riduzione del 25%, 90 mg OME corrispondono a 25–37 mcg/h.
Lo strumento non estrapola una dose di fentanyl transdermico quando l’OME è in parte o interamente fuori dall’intervallo 30–360 mg nelle 24 ore coperto dalla tabella adottata. In quel caso mostra soltanto l’OME. Non propone conversioni da o verso metadone, non tratta le vie epidurale o intratecale e non calcola una dose rescue in fentanyl. Questi limiti sono intenzionali. Anche quando compare un risultato numerico, occorrono riconciliazione della terapia, decisione clinica, prescrizione completa, piano di copertura durante lo switch e rivalutazione ravvicinata.
Domande frequenti
OME significa morfina orale equivalente: esprime la terapia oppioide delle 24 ore come quantità comparabile di morfina orale. In letteratura si incontrano anche OMME, MME e MEDD. Le sigle e i coefficienti non sono usati in modo perfettamente uniforme, perciò fonte e contesto clinico devono essere sempre verificati.
No. La dose teorica è un riferimento matematico. Nella rotazione tra molecole diverse il clinico può applicare una riduzione prudenziale per la tolleranza crociata incompleta, considerando analgesia, tossicità, fragilità, funzione renale ed epatica, interazioni e possibilità di monitoraggio.
Sì, nella modalità OME complessiva, ma devono essere inserite soltanto le dosi realmente somministrate nelle ultime 24 ore. Una dose al bisogno prescritta ma non assunta non va conteggiata. Occorre evitare duplicazioni tra dose totale, schema regolare e rescue.
Sì. Il fentanyl transdermico può essere usato come sorgente e come destinazione. La conversione automatica verso il cerotto segue le fasce delle Scottish Palliative Care Guidelines tra 30 e 360 mg OME nelle 24 ore. Fuori da questo intervallo non viene proposta una dose. Il cerotto richiede dolore stabile e un paziente già tollerante agli oppioidi; non va iniziato negli ultimi giorni di vita e richiede un piano di copertura durante l’avvio. Il calcolatore non deriva dal cerotto una dose rescue: l’eventuale oppioide a rilascio immediato per il breakthrough pain va pianificato separatamente.
Possono essere usati come terapie di partenza per stimare l’OME, ma non come destinazioni automatiche. Dose massima, formulazioni disponibili, farmacologia atipica e differenze tra prodotti potrebbero generare risultati non appropriati se la conversione fosse proposta senza ulteriori verifiche.
La conversione del metadone è non lineare e dipende dalla dose precedente, dall’esposizione, dalle interazioni e dal singolo paziente. Emivita lunga e variabile, accumulo, sedazione tardiva e rischio di prolungamento del QT richiedono una valutazione specialistica e un monitoraggio dedicato.
No. È destinato a professionisti sanitari che assistono adulti già in terapia oppioide. Non deve essere usato per iniziare un oppioide in un paziente naïve, in età pediatrica, nelle emergenze o per modificare autonomamente una prescrizione.