
Segnali di morte imminente nel paziente oncologico: quali sono e cosa fare
Segni tardivi e cambiamenti progressivi possono indicare gli ultimi giorni nel tumore avanzato, ma vanno letti insieme e distinti dalle cause ancora correggibili.
Articoli e risorse
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Segni tardivi e cambiamenti progressivi possono indicare gli ultimi giorni nel tumore avanzato, ma vanno letti insieme e distinti dalle cause ancora correggibili.

Una guida per valutare nutrizione e idratazione artificiali nella demenza avanzata, distinguendo benefici realistici, rischi e alternative orientate al comfort.

Una guida per riconoscere il delirium negli ultimi giorni, ridurre paura e rischi a domicilio e capire quando serve una rivalutazione o una sedazione palliativa.

Segnali clinici e assistenziali per riconoscere bisogni palliativi nello scompenso cardiaco e integrare sintomi, decisioni e assistenza domiciliare.

Una guida per distinguere malnutrizione e cachessia oncologica, riconoscere perdita di peso e forza e scegliere interventi proporzionati alla fase clinica.

Guida al pregabalin nel dolore neuropatico: per chi può essere utile, perché non funziona in tutti e quali rischi richiedono una rivalutazione.

Il respiro rumoroso può spaventare la famiglia. La guida spiega che cosa significa, come osservare il comfort e quali azioni sono realmente utili.

Una guida a sintomi, diagnosi molecolare, terapie, recidiva e prognosi del glioblastoma, con un piano per la fase avanzata e l’assistenza.

Una guida per comprendere come TC, sede del blocco, condizioni generali e obiettivi orientano la scelta fra chirurgia, stent, decompressione e terapia medica.

Una guida per decidere quando idratazione, PEG, sondino o nutrizione parenterale possono offrire un beneficio reale e quando aumentano il carico di cura.

Morfina e altri oppioidi in caso di insufficienza renale o epatica: cosa cambia, quali segnali osservare e perché non modificare la terapia da soli.

Quando la dispnea diventa refrattaria: cause da rivalutare, misure non farmacologiche, oppioidi, ossigeno, NIV e criteri per la sedazione palliativa.

Il dolore da metastasi ossee può essere continuo o comparire durante cammino, carico e trasferimenti. La rivalutazione distingue dolore incidente, instabilità e complicanze…

Il controllo del dolore parte dal meccanismo e dagli obiettivi della persona, non dal semplice aumento della dose di un analgesico nel tempo.

A cosa servono gli oppioidi, quali effetti controllare e perché dose, via di somministrazione e rivalutazione devono essere personalizzate nel singolo paziente.

Uno strumento per professionisti: stima l’OME e, quando appropriato, una conversione prudenziale, ricordando i limiti clinici dell’equianalgesia.

Quando la via orale non è più affidabile, la via sottocutanea può permettere terapia continua o al bisogno in pazienti selezionati, con monitoraggio della sede.

Quando il dolore persiste nonostante la terapia, una valutazione domiciliare può chiarire cause, dosi, farmaci al bisogno e possibili alternative.
Un primo orientamento
Nel primo messaggio indichi solo comune, età della persona, problema principale e servizio richiesto. Eventuali dettagli clinici o referti saranno richiesti in seguito, se necessari.