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Tumore del colon-retto: sintomi, diagnosi, cure e malattia avanzata

Tumore del colon-retto: sintomi, sangue nelle feci, diagnosi, differenze tra colon e retto, terapie, metastasi e cure palliative.

Tumori gastrointestinali · Informazioni per pazienti e caregiver

Tumore del colon-retto: sintomi, diagnosi, cure e gestione della malattia avanzata

Il tumore del colon-retto non è una malattia unica. Un tumore che nasce nel colon destro, nel colon sinistro o nel retto può dare sintomi diversi e richiedere strategie differenti. La prima domanda non è soltanto “quanto è grande?”, ma dove si trova, quanto si è esteso, quali caratteristiche biologiche possiede e quali problemi sta provocando alla persona.

Tumore del colon

Interessa il cieco, il colon ascendente, trasverso, discendente o sigma. Nella malattia localizzata la chirurgia rappresenta in genere il trattamento principale. In base allo stadio e ai fattori di rischio può essere indicata una chemioterapia dopo l’intervento.

Tumore del retto

Nasce nell’ultimo tratto dell’intestino, all’interno della pelvi. La vicinanza allo sfintere, alla vescica, alla prostata o agli organi ginecologici rende fondamentale una stadiazione locale precisa. Radioterapia, chemioterapia e chirurgia vengono spesso integrate in una sequenza programmata.

Un punto da chiarire subito.

Colon e retto fanno parte dello stesso apparato, ma non sono intercambiabili dal punto di vista terapeutico. Per questo una diagnosi generica di “carcinoma colorettale” deve sempre essere completata dalla sede esatta, dallo stadio e dal profilo biologico del tumore.

Come nasce il tumore del colon-retto

Nella maggior parte dei casi si tratta di un adenocarcinoma, cioè di un tumore che origina dalle cellule ghiandolari della mucosa intestinale. Molti carcinomi si sviluppano attraverso una progressione lenta da alcune forme di polipo adenomatoso, ma non tutti i polipi diventano maligni e non tutti i tumori seguono lo stesso percorso.

Lo screening serve proprio a individuare sangue occulto, polipi o tumori quando sono ancora asintomatici. Nei programmi organizzati italiani viene utilizzata soprattutto la ricerca del sangue occulto fecale nella fascia di età prevista dal programma regionale. Un risultato positivo non significa avere certamente un tumore, ma indica la necessità di eseguire una colonscopia.

La familiarità può aumentare il rischio. La presenza di più familiari colpiti, soprattutto in giovane età, oppure di tumori associati può far sospettare una predisposizione ereditaria, come la sindrome di Lynch. Il test dei sistemi di riparazione del DNA, indicato come MMR o MSI, oggi ha sia un valore terapeutico sia un possibile significato ereditario.

Quali sintomi può provocare

Nelle fasi iniziali il tumore del colon-retto può non dare disturbi. Quando i sintomi compaiono, dipendono molto dalla sede, dalla velocità di crescita, dal sanguinamento e dal grado di restringimento dell’intestino.

Sangue nelle feci

Può essere rosso vivo, più scuro oppure non visibile a occhio nudo. Non significa automaticamente tumore, ma un sanguinamento nuovo o persistente non deve essere attribuito alle emorroidi senza una valutazione.

Anemia e stanchezza

I tumori del colon destro possono perdere piccole quantità di sangue per lungo tempo. Il primo segnale può essere un’anemia sideropenica, con affanno durante gli sforzi, debolezza, pallore o riduzione della capacità di svolgere le normali attività.

Cambiamento dell’alvo

Una stipsi nuova, diarrea persistente, alternanza tra stipsi e diarrea, aumento della frequenza delle evacuazioni o una variazione prolungata delle proprie abitudini intestinali meritano attenzione, soprattutto se associate ad altri sintomi.

Tenesmo e urgenza

Nel tumore del retto possono comparire bisogno frequente di evacuare, sensazione di non essersi svuotati completamente, emissione di muco, dolore rettale o difficoltà a controllare lo stimolo.

Dolore e gonfiore

Dolore addominale, crampi, distensione, senso di peso o sazietà precoce possono essere presenti. Un dolore isolato ha molte possibili cause, ma diventa più significativo quando è persistente o associato a perdita di peso, anemia, vomito o alterazioni dell’alvo.

Perdita di peso

Un dimagrimento non intenzionale può dipendere dalla riduzione dell’alimentazione, dall’infiammazione provocata dal tumore, da difficoltà digestive o dalla malattia avanzata. Non deve essere considerato un semplice problema nutrizionale senza cercarne la causa.

Quando serve una valutazione urgente

Distensione addominale rapidamente crescente, dolore intenso o crampiforme, vomito ripetuto, impossibilità a evacuare o a emettere gas, sanguinamento importante, febbre associata a dolore addominale o improvviso peggioramento delle condizioni generali possono indicare un’occlus

Informazione e sicurezza

Queste informazioni non sostituiscono una valutazione medica. In caso di grave emergenza improvvisa e in assenza di un diverso piano palliativo condiviso, contatti il servizio di emergenza.

Un primo orientamento

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