Studio medico
Nola
Via San Massimo 6580035 Nola (NA)Ricevimento esclusivamente su appuntamento nella fascia 09:00–22:00, tutti i giorni.
Consulenze disponibili anche a domicilio, su appuntamento.
+39 328 302 5659Area nolana
Ricevo nello studio di Via San Massimo 65 a Nola e organizzo consulenze a domicilio nell’area nolana, a Pomigliano d’Arco e nei comuni vicini. È possibile scegliere la visita a casa anche se il paziente riesce a spostarsi. Il percorso considera dolore oncologico, altri sintomi e follow-up nella malattia avanzata.
Assistenza sul territorio
Una particolare attenzione è dedicata al dolore oncologico. La visita non si esaurisce nella modifica di un farmaco: collega dolore di fondo e crisi, altri sintomi, tollerabilità delle terapie, capacità del caregiver e tempi di rivalutazione, in raccordo con i curanti già coinvolti.
La visita palliativistica non è riservata agli ultimi giorni di vita. Può affiancare le cure oncologiche o quelle rivolte a insufficienze d’organo, malattie neurologiche e fragilità complesse quando dolore, dispnea, nausea, delirium o difficoltà nella terapia compromettono la qualità di vita.
La presenza dello studio consente di scegliere il setting più adatto. Lo studio può essere indicato per una valutazione programmata quando il paziente riesce a spostarsi; il domicilio permette invece di osservare direttamente terapie, autonomia, ambiente e capacità assistenziale del caregiver.
La vicinanza alla base può facilitare l’organizzazione, ma non equivale a disponibilità immediata o presa in carico continuativa. Quando servono controlli frequenti, reperibilità o assistenza infermieristica, la consulenza deve integrarsi con il medico di medicina generale e con la rete territoriale.
La consulenza domiciliare è organizzabile in tutta la provincia, anche dove è presente uno studio. Al primo contatto concordiamo comune, modalità preferita, appuntamento e follow-up. Per una procedura sono inoltre necessarie verifiche cliniche e tecniche specifiche.
Quando può essere utile
Il sintomo va inserito nella storia della persona, nelle terapie già utilizzate e negli obiettivi di cura. Questi sono alcuni dei motivi più frequenti di richiesta.
Quando il dolore non è controllato, compaiono crisi frequenti o nausea, stipsi, sonnolenza e confusione limitano la terapia, è necessario ricostruire farmaci, dosi, orari e possibili cause del peggioramento.
Approfondisca 02La valutazione distingue i quadri programmabili dalle situazioni acute e considera cause, ossigeno già prescritto, farmaci, secrezioni, posizione ed eventuale necessità di esami o procedure.
Approfondisca 03Un cambiamento cognitivo può essere delirium. Dolore, infezione, ritenzione urinaria, fecaloma, disidratazione, ipossia, squilibri metabolici e farmaci devono essere considerati prima di modificare il piano.
Approfondisca 04Quando compresse, gocce o liquidi non vengono più assunti in modo sicuro e affidabile, la terapia può richiedere una semplificazione o una diversa via di somministrazione.
Approfondisca 05Una procedura domiciliare viene considerata solo dopo aver verificato beneficio atteso, stabilità, esami, terapia antitrombotica, ambiente e possibilità di assistenza successiva.
Approfondisca 06Dopo il rientro a casa può essere utile ordinare prescrizioni, farmaci al bisogno, segnali da osservare e contatti da utilizzare, eliminando indicazioni contraddittorie o non applicabili.
ApprofondiscaUn primo orientamento
Nel primo messaggio indichi solo comune, età della persona, problema principale e servizio richiesto. Eventuali dettagli clinici o referti saranno richiesti in seguito, se necessari.
Visite in studio
La sede è un riferimento per visite programmate. La scelta tra studio e domicilio dipende dalle condizioni della persona e dall’obiettivo della valutazione.
Studio medico
Ricevimento esclusivamente su appuntamento nella fascia 09:00–22:00, tutti i giorni.
Consulenze disponibili anche a domicilio, su appuntamento.
+39 328 302 5659Aree e spostamenti
La programmazione comprende anche i comuni non elencati. Indichi comune o frazione per concordare viaggio, accesso all’abitazione e controlli successivi: organizziamo consulenze domiciliari in tutta la Campania. Le necessità di assistenza quotidiana vengono raccordate con i servizi e i professionisti già coinvolti.
Possibili interventi
Valutazione del dolore cronico non oncologico, dei meccanismi, dei farmaci già provati e degli obiettivi funzionali.
Approfondisca 02Valutazione di sintomi, terapie, funzione, obiettivi di cura e bisogni del caregiver nelle malattie avanzate.
Approfondisca 03Valutazione di farmaci e infusioni sottocutanee quando la via orale non è più affidabile o praticabile.
Approfondisca 04Scelta e impianto ecoguidato dell’accesso venoso dopo verifica della terapia prevista e della gestione successiva.
Approfondisca 05Valutazione dell’ascite e possibile drenaggio ecoguidato quando beneficio, sicurezza e follow-up rendono appropriato il domicilio.
Approfondisca 06Valutazione del versamento pleurico e dell’indicazione al drenaggio, senza sostituire il percorso urgente nei quadri instabili.
ApprofondiscaDurante la visita
L’obiettivo è costruire un piano clinico applicabile a casa, proporzionato alle condizioni della persona e alle risorse realmente disponibili.
Si verifica se il problema può essere affrontato in studio o richiede il domicilio e si escludono i segnali che necessitano di un percorso urgente.
Dolore, respiro, coscienza, deglutizione, idratazione, alvo, mobilità, autonomia e carico del caregiver vengono letti insieme.
Vengono controllati farmaci regolari e al bisogno, dosi realmente assunte, orari, beneficio, effetti avversi, funzione renale ed epatica e possibili interazioni.
Quando possibile, le indicazioni distinguono terapia di fondo, farmaci prescritti al bisogno, obiettivi, sintomi da osservare e soglie per chiedere una rivalutazione.
Il piano tiene conto di ciò che il familiare può realmente osservare e fare, senza affidargli decisioni cliniche o modifiche autonome della terapia.
Le indicazioni vengono rapportate ai professionisti presenti. Ecografia, accessi vascolari, drenaggi o via sottocutanea sono considerati solo se modificano concretamente comfort e piano di cura.
Continuità assistenziale
Per i residenti nei comuni del Distretto sanitario 49, l’ASL Napoli 3 Sud indica la PUA e l’assistenza territoriale come riferimenti per i percorsi domiciliari e di cure palliative, con valutazione e attivazione collegate al medico di medicina generale.
La consulenza privata può affrontare un quesito definito, rivedere una terapia o valutare una procedura. Non attiva automaticamente assistenza continuativa, reperibilità o presenza infermieristica e deve integrarsi con i servizi territoriali quando il bisogno è ripetuto o multiprofessionale.
Informazioni ufficiali ASL Napoli 3 Sud sulle cure domiciliari e palliative del Distretto 49Prima di confermare
Dopo il primo orientamento
Indicare se si preferisce lo studio o se lo spostamento del paziente è troppo gravoso.
Nel primo messaggio specificare comune, età, problema principale e servizio richiesto.
Se il caso è pertinente, verranno richiesti terapia completa, allergie e ultimi referti realmente utili.
Segnalare medico di medicina generale, ADI, infermiere o équipe palliativa già presenti.
Per una procedura, indicare anticoagulanti o antiaggreganti in uso e attendere l’elenco degli esami necessari.
Domande locali
Sì, esclusivamente su appuntamento, in Via San Massimo 65. Durante il primo contatto viene valutato se lo studio, il domicilio o un altro percorso siano più appropriati.
L’area nolana è la zona più vicina alla base, ma ogni richiesta viene comunque valutata in base a comune, problema clinico, durata prevedibile e necessità di controlli successivi.
No. Possono affiancare i trattamenti attivi quando sintomi, fragilità o decisioni assistenziali compromettono la qualità di vita, anche senza una morte imminente.
No. Può affrontare un problema definito e integrarsi con i professionisti presenti, ma non crea automaticamente una presa in carico continuativa o una reperibilità.
No. Prima devono essere verificati indicazione, referti, stabilità, terapia antitrombotica, ambiente e possibilità di assistenza dopo la procedura.
No. I messaggi non sono monitorati in tempo reale. Un peggioramento acuto richiede il 112/118, il Pronto Soccorso o il percorso urgente indicato dall’équipe curante.
Un primo orientamento
Nel primo messaggio indichi solo comune, età della persona, problema principale e servizio richiesto. Eventuali dettagli clinici o referti saranno richiesti in seguito, se necessari.