
Alimentazione e idratazione nel paziente terminale: flebo, PEG e sondino
Una guida per decidere quando idratazione, PEG, sondino o nutrizione parenterale possono offrire un beneficio reale e quando aumentano il carico di cura.
Ultime fasi della malattia
Comprendere ciò che sta accadendo permette di ridurre paura e interventi inutili, senza trascurare i segnali di sofferenza o le situazioni urgenti.
I contenuti spiegano i cambiamenti più comuni delle ultime settimane, giorni e ore. Non sostituiscono un piano condiviso con l’équipe che conosce la persona.
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Una guida per decidere quando idratazione, PEG, sondino o nutrizione parenterale possono offrire un beneficio reale e quando aumentano il carico di cura.

Una guida per comprendere i cambiamenti più comuni, preparare il caregiver e riconoscere i segnali che richiedono assistenza senza interpretazioni automatiche.

Un malato terminale non mangiao più: perché accade, se sente fame o sete, quando servono flebo, PEG o sondino e cosa fare a casa.

Un paziente oncologico dorme sempre: può dipendere da farmaci, infezione, ipercalcemia, delirium o progressione. Cosa valutare e quando chiamare il medico.

La sedazione palliativa riduce la vigilanza nella misura necessaria ad alleviare una sofferenza refrattaria, con consenso, prescrizione e controllo medico.

Il rumore delle secrezioni può impressionare la famiglia. Questa guida spiega cosa significa e quali misure sono realmente utili per paziente e caregiver.

Una guida per capire gli ultimi respiri, riconoscere i segnali di sofferenza e sapere quando contattare l’équipe o il servizio di emergenza.

A casa, la dispnea nel fine vita può essere affrontata con posizione confortevole, aria sul viso e terapie proporzionate a cause, sintomi e obiettivi.

Cure palliative e hospice hanno la stessa filosofia: migliorare qualità di vita e alleviare la sofferenza. La differenza sta nel dove e nel quanto .

Cure palliative e cure terminali non sono sinonimi: differenze per obiettivi, tempi e luoghi dell’assistenza, con indicazioni per parlarne con il team.

Nel paziente terminale la respirazione a bocca aperta può dipendere da debolezza, sonnolenza o ostruzione nasale e, da sola, non indica soffocamento.

Un paziente terminale respira velocemente: è tachipnea, fame d’aria o un segno del fine vita? Cause, segnali da osservare e cosa fare a casa.

Cure palliative nella demenza: strumenti, decisioni e organizzazione dell’assistenza — Dr. Francesco Paolo De Lucia

Cheyne-Stokes spiegata in modo semplice: come riconoscerla, cosa fare in casa, quando chiamare il medico. Indicazioni pratiche per familiari e caregiver.

Delirio terminale a domicilio: riconoscerlo, gestirlo e proteggere il comfort A cura del Dr. Francesco Paolo De Lucia, Medico - Chirurgo, perfezionato in Medicina e Cure Palliative…
Un primo orientamento
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